Storie di Donne, la memoria e la restituzione di sé

 

Storie di donne! Da bambina amavo ascoltare le fiabe da un giradischi. Mi mettevo nella sala da pranzo, quella delle feste e dei parenti, con mobili in stile, grandi tappeti e una specchiera grande quanto mezza parete. Io, seduta nella poltrona di velluto rosso, attendevo la magia.  La mano di mia mamma infilava in quella bocca magica il 45 giri e da quella fessura gialla e bianca usciva una storia. La ascoltavo dieci volte e le sedie diventavano Biancaneve e Cenerentola, la colonnina porta vaso si trasformava nel gatto con gli stivali o nel coraggioso soldatino di stagno. I bicchieri nella cristalliera suonavano con i musicanti di Brema e nella poltrona rossa accanto alla mia c’era Cappuccetto che mi faceva compagnia. Essendo stata fino a sette anni figlia unica sono cresciuta con loro immaginando i loro volti, i loro vestiti, le espressioni degli occhi. Ripetevo le fiabe a memoria sognandole anche di notte.

Dalle favole alle storie di donne

Forse è da lì che ha avuto inizio la mia grande passione di cercare, trovare e raccontare storie. Con il tempo ho abbandonato le favole e ho incontrato storie di vita autentica ed è la stessa passione di allora che anima la mia curiosità.

La vita di ciascuno è un unicum inestricabile di attimi che si corrono dietro uno dopo l’altro. Il tempo è un divenire  incessante e cadenzato dal presente che si offre come causa ad un effetto futuro.

In questo movimento ci siamo noi, le nostre vite, le nostre scelte, le nostre anime complesse, le nostre ferite e i pensieri con i quali ci commentiamo, in silenzio o a voce alta.

Amo tutte le storie vere perché non c’è storia inventata che possa superare la realtà.

La scrittura delle donne è memoria

Amo la scrittura, soprattutto quella femminile, perché noi donne ci raccontiamo per ricomprenderci. Scrivendo ci memorizziamo, fissiamo su carta il pezzo di strada fatto e calibriamo la bussola per il futuro. Quella delle donne è la scrittura della memoria, dell’interpretazione di sé che restituisce nell’atto stesso della sua evoluzione lo specchio di una società, del contesto in cui e per cui è nata.

Per ciò amo raccontare Storie di Donne!

 

2 thoughts on “Storie di Donne, la memoria e la restituzione di sé

  1. Leggerò con curiosità e attenzione le tue storie di donne. Bella l’immagine di quando eri bambina, peccato che i figli di questa generazione con la tecnologia abbiano perso l’uso della fantasia, un elemento essenziale per sognare.
    Federica

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